fbpx

Facebook e la nuova privacy policy di IOS 14

🔶 In un mondo sempre più digitalizzato, entrare in contatto con i potenziali clienti è molto facile, il panorama dei dispositivi e delle piattaforme è in piena crescita. Tuttavia, cresce moltissimo anche la preoccupazione sulla privacy e sull’uso dei dati che ne fanno i colossi dei social media. Questi ultimi sono soggetti a sempre più restrizioni da parte delle autorità di regolamentazione di tutto il mondo.

🔶 A ciò si contrappone la necessità per i commercianti e i rivenditori di capire come i propri utenti scoprono e acquistano i loro prodotti, studiare la customer journey per ottimizzare le conversioni, per capire cosa funziona , quando e a quale costo.

Inoltre, si aggiungono anche le politiche dei colossi dell’high tech, Apple, Google e Mozilla.

Per il momento, ti illustrerò le politiche a tutela della privacy di Apple con l’aggiornamento iOS 14.

Nel giugno 2020, Apple ha dichiarato di voler tutelare la privacy dei suoi utenti apportando una serie di novità nel suo ultimo sistema operativo. Tra queste, una in particolare riguarda i social marketer: le app installate sul telefono di ogni utente dovranno esplicitamente richiedere il consenso per tracciarne la navigazione e raccoglierne i dati. Se l’utente nega il consenso, sarà inficiata la raccolta di dati per l’ottimizzazione delle inserzioni da parte di Facebook.


Facebook ha annunciato “una possibile diminuzione fino al 60% dei ricavi per ogni dollaro speso in annunci”. Meno precisione nella selezione dell’audience si tradurrà, quindi, in minor revenue, stimando che la maggior parte degli utenti potrebbe non consentire l’esplicita richiesta di tracciamento delle app.

Per gli utenti che non guardano gli annunci non ci saranno grandi cambiamenti. A subire le conseguenze dell’aggiornamento sono soprattutto gli inserzionisti.

🔶 Davanti a questo scenario, Facebook risponde introducendo alcune importanti novità.

🔸 La prima grande novità è un nuovo protocollo chiamato Aggregated Event Measurement, ovvero il tracciamento degli eventi aggregati, strumento che consentirà la misurazione di eventi web degli utenti di iOS 14, in forma aggregata e limitata a otto eventi per dominio.

Inizialmente gli eventi sono pre-assegnati da Facebook considerando quelli più importanti per la tua azienda sulla base della spesa pubblicitaria recente di tutti gli account pubblicitari che pubblicano inserzioni sul dominio. Quando modifichi le configurazioni degli eventi, scegli quelli che invieranno i dati più importanti per la tua azienda. I dati potranno essere usati nelle campagne pubblicitarie a fini di targetizzazione, ottimizzazione e misurazione.

🔸 Cambia anche la finestra di attribuzione standard delle conversioni.

Se fino a ora le finestre di attribuzione erano di 28 giorni dal clic, 28 dalla view o 7 giorni dalla view, le cose cambieranno: sarà sostituita dall’attribuzione a 7 giorni dal clic. Questo potrebbe comportare per alcuni business una diminuzione delle conversioni prodotte dalle campagne, soprattutto se si tratta di attività con un percorso di acquisto più lungo.

🔸 Troviamo anche un aggiornamento dell’SDK di Facebook e di Facebook Login, che implementa una serie di misure di sicurezza volte a impedire la targetizzazione pubblicitaria degli utenti che utilizzano un’app iOS.

🔶 Quali strumenti puoi utilizzare per fronteggiare questi cambiamenti.

🔸 Verifica il dominio tramite il Business Manager di Facebook. Ti basterà inserire all’interno della sezione Sicurezza del Brand, nel menù a sinistra, il tuo dominio e verificarlo in una delle tre modalità disponibili. Se non sei pratico, affidati al tuo sviluppatore di fiducia.

🔸 Implementa la Conversion API. È uno strumento che ti consente di condividere direttamente dai tuoi server a quelli di Facebook le azioni degli utenti o i principali eventi online e offline.

Insieme al Pixel, garantisce un miglior tracciamento delle campagne e quindi la possibilità di ottimizzarne maggiormente le performance. Invece di avere un tracciamento client side, dal browser che utilizzi per navigare, sarà server side, ossia lato server. Si salta l’intermediazione del browser, l’invio delle informazioni avviene tra il server del tuo sito web e il server di Facebook. Ci permette di passare più dati sul comportamento degli utenti, proprio perché funziona server side. Questa funzione è molto utile anche se l’utente ha installato un estensione che blocca i cookie.

A differenza della natura incostante dell’utilizzo solo del cookie o pixel lato browser, esiste un insieme di azioni che possono essere monitorate combinando sia il pixel del browser che il pixel lato server, tra cui:

Chiamate telefoniche
Acquisti
Modifiche all’abbonamento
Sottoscrizioni e-mail
Invio di moduli
Trova posizioni
Pagamenti di affiliazione
Conduce
Iscrizioni ai webinar
Visualizzazioni dei contenuti

Implementando l’API di conversione di Facebook, i rivenditori possono aumentare notevolmente il ritorno sulla spesa pubblicitaria misurando il valore totale delle loro campagne attraverso una migliore visibilità delle azioni e delle conversioni dei clienti.

🔸 Definisci l’ordine degli eventi da tracciare.

Una volta verificato il dominio, potrai stabilire un ordine di rilevanza degli otto eventi tracciabili in maniera aggregata per ogni dominio. Monitora il cliente nei punti chiave della sua customer journey. Per esempio, se un cliente visita il tuo sito e aggiunge articoli al carrello, ma non effettua l’acquisto, crea un evento di conversione sia per l’evento “Aggiungi al carrello” che per l’evento “Acquista”. Senza l’evento “Aggiungi al carrello”, i dati di quel cliente non verranno tracciati a meno che non completi un acquisto al primo clic dell’annuncio.

💡 È la soluzione definitiva? Purtroppo no, la Conversion API non è certo la bacchetta magica che risolverà i problemi. I cambiamenti in atto nel metodo di tracciamento delle conversioni su Facebook e Instagram Ads sono tanti e potranno modificare non poco le performance delle tue campagne. Il social network sta già lavorando all’implementazione di nuovi strumenti anche per la reportistica e l’analisi. L’unica cosa da fare è continuare a studiare per capire quale sarà la migliore strategia da perseguire.

Articoli che potrebbero interessarti

× Ti posso essere di aiuto?